QUADRA

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QUADRA è una porta a doppio battente a pianta curvilinea, progettata e realizzata su misura per una abitazione caratterizzata da linee architettoniche molto sinuose. La richiesta della committenza è stata quella di separare la zona giorno dalla scalinata di ingresso mediante una porta “accattivante” e “leggera” che si integrasse all’arredo dell’abitazione, molto sinuoso e colorato. Abbiamo lavorato scomponendo formalmente e strutturalmente le due ante, per ottenere un aspetto giocoso e “decostruito” che, al contempo, possedesse il tipico calore della porta all’inglese.

SOTTOscala

SOTTOscala 2-architetto locuratolo - prodotti d'arredo-interni-minervino murge-bat-trani-puglia

La richiesta della committenza è stata quella di inserire una scala d’arredo nella zona giorno per collegare il piano terra al primo piano dell’abitazione. Il progetto è stato sviluppato perseguendo due obiettivi. Il primo è stato quello di recuperare lo spazio del sottoscala, ma senza dare la sensazione di “ripostiglio”, data la sua posizione da protagonista all’interno della zona giorno. Il secondo obiettivo, data la collocazione intermedia fra angolo cottura e tavolo da pranzo, è stato quello di comunicare una sensazione di “pulizia”, conferendo alla scala l’aspetto del “mobile su cui camminare”, piuttosto che quello della classica scala d’arredo. Così, abbiamo trasformato la balaustra in una libreria ed il sottoscala in una sorta di “cambusa” dotata di un piccolo spazio per la cantina.

Cucina MODage

cucina MODage 7-architetto locuratolo - prodotti d'arredo-interni-minervino murge-bat-trani-puglia

La richiesta della committenza è stata quella di disegnare l’intero ambiente cucina/sala da pranzo, in modo da armonizzare al meglio i materiali ed i colori delle finiture e degli arredi. La progettazione ha tenuto conto della richiesta di ottenere un risultato dal sapore moderno ed allo stesso tempo vintage. Per ottenere questo risultato abbiamo giocato con i contrasti: alle superfici materiche del legno naturale, della pietra grigia ricomposta e del laminato effetto cemento abbiamo affiancato le superfici lucide dei profili metallici, delle laccature grigie e del vetro fumè. La ricerca dei contrasti ha guidato anche la composizione: i componenti hanno un aspetto monolitico ma allo stesso tempo sospeso, anche grazie al giusto dosaggio delle trasparenze. La luce artificiale è stata studiata per dare risalto alla matericità delle superfici e contemporaneamente contribuire all’atmosfera sospesa e leggera della stanza. Il risultato è un ambiente dalle linee minimali ma dal calore tipicamente domestico.

 

SkyRoom

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La particolare conformazione della stanza da letto, con pareti molto fuori squadro, ha reso necessaria la progettazione su misura della cameretta in modo da utilizzare al meglio lo spazio disponibile. L’arredo è composto da un armadio ad angolo, un letto a castello, una scrivania, librerie ed un lampadario in  legno e vetro, anch’esso progettato e realizzato su misura in modo da risultare coerente con il design dei mobili. Il progetto è stato ispirato dal cielo. Tutti almeno una volta da bambini abbiamo dissolto con la fantasia i confini della nostra stanza: il nostro sguardo ha attraversato le pareti ed il soffitto per perdersi nel cielo, fra le nuvole.  SkyRoom, fatta di ampie campiture celesti e morbide linee bianche, è ispirata ai viaggi di fantasia della nostra infanzia…alla leggerezza della libertà.

RESTYLING SPIRITO DIVINO

Spirito DiVino è un bar che ai classici servizi di caffetteria, gelateria e somministrazione bevande, affianca i servizi di champagneria e wine bar. La committenza ci ha chiesto di rinnovarne i locali, e l’immagine, attraverso un intervento leggero che non modificasse la planimetria e le strutture murarie e recuperasse parte degli arredi esistenti.

Il primo doveroso passo progettuale è stato quello di riorganizzare, sulla base di un piacevole confronto con gli operatori, lo spazio e le attrezzature del bancone per migliorare il comfort degli avventori ed agevolare il lavoro degli addetti. In seguito, al fine di conferire al locale un aspetto più consono a quello del wine bar, che richiede un ambiente caldo ed intimo, abbiamo deciso di riprodurre l’atmosfera di un loft ma declinando lo stile industriale in una versione più glossy, più pulita, come in ogni caso è giusto che sia in un bar. Pertanto, al bianco e al nero dell’arredo esistente (che abbiamo recuperato e rimaneggiato) abbiamo affiancato i colori del mattone, del cemento, del legno naturale. Utilizzando il bianco ed il grigio scuro per le pareti e posizionando alcune ampie superfici specchianti, abbiamo cercato di dare equilibrio alla percezione dello spazio. Per lo stesso motivo abbiamo selezionato corpi illuminanti che convogliassero i flussi luminosi verso il basso, tenendo in ombra il soffitto e tutte le parti scure e mettendo in luce, invece, i bianchi e le parti materiche. Perché l’atmosfera fosse veramente familiare, abbiamo introdotto una nota di tradizione utilizzando cavi elettrici a treccia con cassette in porcellana e abbiamo appeso alle pareti alcune riproduzioni di manifesti pubblicitari d’epoca di Campari, Aperol e Martini … per ricordare i tempi in cui la pubblicità era arte … e per dare allo Spirito DiVino quell’atmosfera un po’ d’antan che ci rimandi ai nostri vecchi cari bar di paese … ai nostri ricordi d’infanzia.

PLAY GAME

architetto locuratolo-design-interni-sala giochi PLAY GAME-bancone-minervino murge-bat-puglia

Nel progettare gli interni della nuova sede di PLAY GAME, ci siamo mossi in equilibrio fra lo scintillio patinato dei centri scommesse e delle sale giochi ed il calore un po’ naif del circolo ricreativo di paese. Dalla definizione del layout funzionale fino al disegno dell’arredo, l’obiettivo che ci ha guidati è stato quello di favorire l’aggregazione e la socializzazione intorno ad ogni attività ludica, anche laddove si poneva con forza il requisito della privacy, come nell’internet point e nella sala slot. Anche per questo abbiamo operato in modo che la distribuzione degli ambiti funzionali, leggibile dal disegno dei controsoffitti, non comportasse l’interruzione della continuità degli spazi e, dove erano necessarie schermature visive, abbiamo utilizzato divisori non a tutta altezza. La luce ha avuto un ruolo determinante nel progetto. L’uso considerevole di strisce led non risponde solo all’esigenza di marcare alcune linee architettoniche, ma anche, e soprattutto, a quella di compensare la disomogenea diffusione della luce naturale con una consistente componente di luce artificiale calda diffusa dal soffitto bianco. I colori neutri delle pitture, il legno, la pietra, il tufo ed i tessuti sono stati selezionati ed accostati per dare alle forme architettoniche un aspetto delicatamente materico.

 

leggi l’articolo logo PLAY GAME

 

logo PLAY GAME

logo PLAY GAME - architetto locuratolo - minervino murge - BAT - puglia

Teiyu Goto, responsabile del design di ogni modello della console Sony, in un’intervista rilasciata nel 2010 ha rivelato il significato dei simboli del controller PlayStation:

“Il triangolo simboleggia la visuale: nella mia visione rappresentava una testa, o una direzione, e lo feci in verde; il quadrato rimanda a un foglio di carta: rappresenta i menu e i documenti, decisi per il rosa. Il cerchio e la croce invece, rosso e blu, sono i simboli per ‘sì’ e ‘no’ nelle decisioni“.

In omaggio a questo celebre esempio di funzionalità e semplicità del progetto grafico, abbiamo scomposto i quattro simboli pensati da Teiyu Goto e li abbiamo ricomposti per disegnare il novo logo della sala giochi PLAY GAME.

MARCHIO “VERDE MURGIA”

marchio verde murgia-architetto locuratolo-minervino murge-bat-puglia

La richiesta della committenza era quella di rinnovare il marchio VERDE MURGIA conservandone la riconoscibilità, attraverso una grafica che fosse nuova ma allo stesso tempo riconducibile al marchio storico. Il marchio, pertanto, doveva conservare i suoi tratti salienti: l’incorniciatura, la fascia centrale, il medaglione con la grande M, i campi ospitanti il brand name. Fissate queste invarianti, abbiamo lavorato per conferire una nuova forma a questi elementi, per semplificare i dettagli, per equilibrare i colori, per migliorare la leggibilità, per rafforzare l’impatto visivo e l’identità del marchio. L’obiettivo è stato quello di ottenere una forma che fosse adatta non tanto ad essere stampata sull’etichetta, quanto ad essere essa stessa etichetta.

Compiuto il facelift del marchio ne abbiamo fatto un’insegna!

marchio verde murgia - insegna

Insegna realizzata e installata da

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BANANA MOON

architetto locuratolo-banana moon-minervino murge-bat-puglia

Ci sono progetti che prima che belli devono essere buoni…e giusti.

Nel centro storico di Minervino Murge esiste una torre di epoca quattrocentesca. Intorno alla torre, a precluderne l’accesso, a cavallo fra il diciottesimo e il diciannovesimo secolo, fu edificato un palazzo su due livelli (piano terra e piano nobile). Nel corso degli anni sessanta del novecento il palazzo fu demolito e sostituito da un edificio su tre livelli che ridusse ulteriormente la visibilità del pregevole monumento (avvenimento fra i più discussi della storia architettonica e urbanistica del paese). Al piano terra, in corrispondenza dell’antico androne d’ingresso, fu ricavato un piccolo negozio. Al servizio dell’esercizio commerciale, negli stessi anni, furono installate alcune teche esterne. Il cattivo stato di conservazione delle teche ha spinto la committenza a cogliere l’occasione della manutenzione per operare un restyling dell’immagine del negozio.

Nelle fasi preliminari del progetto di restyling, nel corso di alcuni sondaggi sul luogo, è emerso che dietro le teche e i vari rivestimenti di marmi e lamiere, sopravviveva, in un discreto stato di conservazione, il paramento murario in pietra del piano terra del palazzo antico. Pertanto tutto ciò che era presente sulla facciata andava trattato alla stregua di superfetazione da rimuovere; le teche esistenti andavano assolutamente sostituite con nuove teche che avessero il fondamentale requisito di non occludere la vista dell’antico paramento murario; la pietra doveva essere pulita con attenzione a non eliminarne la patina; le parti ammalorate andavano sostituite; le lacune andavano colmate facendo attenzione a mantenere distinguibile il nuovo dall’antico attraverso lievi differenze del trattamento superficiale della pietra; le nuove teche dovevano essere ancorate alla muratura sfruttando le parti già danneggiate; la loro struttura doveva essere leggera, opaca solo dove necessario, trasparente ovunque possibile; i prodotti dovevano avere il giusto risalto senza precludere la fruizione estetica della cornice architettonica.

E così abbiamo fatto…perché così era giusto…per la Torre…e per il Corso.

 

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“UN CAPANNONE”

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In collaborazione con l’ing. Luigi Bevilacqua

Il progetto è informato dall’idea che ogni edificio, anche il più semplice, debba avere il suo carattere; che ogni tema progettuale, anche il più prosaico, possa accogliere le intenzioni estetiche dell’architettura. La tipologia è quella usuale del capannone in calcestruzzo prefabbricato, giustapposto ad un corpo più alto in calcestruzzo gettato in opera che ospita laboratori artigianali al piano terra ed al primo piano uffici e alloggio del custode. Per conferire all’edificio un carattere più urbano, la netta stereometria dell’impianto è rotta dai vuoti del portico e delle logge e dalle sporgenze dei balconi, introducendo accenni di spazialità. Il portico è in continuità con un pergolato che contribuisce ad estendere lo spazio esterno coperto e a conferire al luogo di lavoro un carattere più rurale, grazie anche al verde di progetto e al paesaggio intorno. Il portico e il pergolato…l’urbano e il rurale: il lavoro quotidiano accolto in un luogo che sia un pochino di più di “un capannone”.

LOGO BSB

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BSB Appalti e Servizi è un impresa che si occupa di costruzioni, in particolare nel settore dell’edilizia residenziale, con spiccata attenzione alla qualità e alla sostenibilità delle sue realizzazioni. La richiesta era di un semplice logotipo dotato di una certa “serietà” che allo stesso tempo riuscisse a comunicare, in qualche modo, il servizio offerto. Sulla base delle richieste era obbligata la strada del lettering, ma al significato fonetico delle lettere andava affiancato un significato visivo…un disegno…un disegno fatto di lettere. Allora le due B si scompongono in campiture che suggeriscono un albero ed il sole e la S si deforma, costretta nel profilo di una casa con tetto a falde e immancabile porta arcuata…esattamente l’immagine che tutti noi abbiamo associato da bambini all’idea di “casa”: colpire l’osservatore toccando il suo immaginario infantile muovendosi sul filo della banalità. Il tutto in cornice “a fumetto” da conversazione su smartphone: colpire l’osservatore utilizzando le forme della sua quotidianità attingendo a piene mani dal banale.

LOGO ING. VILLANI

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Secondo le richieste il logo doveva contenere l’indicazione delle competenze dell’ingegnere Luigi Villani negli ambiti idraulico, strutturale, edile. Questo doveva tradursi nella presenza di tre elementi iconici: l’acqua, una scala, una muratura. La difficile composizione di questi tre elementi ci ha fatto preferire una soluzione che li fondesse in un diagramma che, seppure astratto, mantenesse una certa leggibilità iconica attraverso l’uso dei colori: il rosso del mattone e l’azzurro dell’acqua. Sulla business-card il tutto si traduce in un onda che, generata dal galleggiamento innaturale del logo sulla destra, crea due ampi campi cromatici per le info sulla sinistra dell’impaginato…un equilibrio instabile fra l’astrazione e la rappresentazione.

VILLA TRIFAMILIARE a Minervino Murge

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In collaborazione con l’arch. Savino Giuliano e l’ing. Luigi Bevilacqua

Una costruzione incompiuta su tre livelli, di cui esiste solo l’intelaiatura strutturale in cemento armato, in una posizione panoramica a stretto contatto con il paesaggio murgiano. In questa struttura la committenza ha chiesto di inserire due unità abitative al piano terra, una al piano primo e le pertinenti autorimesse al piano seminterrato. La composizione volumetrica era vincolata dalla struttura esistente, pertanto il progetto si è sviluppato attraverso l’indagine delle relazioni funzionali e formali fra gli spazi interni e l’involucro edilizio. Una logica progettuale pura e razionale: definita la struttura è dato il volume, pertanto la pianta implica i prospetti…interno che disegna l’esterno. Questa particolare condizione progettuale ha escluso l’opzione organica, ma questo non ci ha affatto messi in imbarazzo. Tutt’altro: siamo sulla Murgia, in Puglia, nel Mediterraneo…e da queste parti le forme del moderno e dell’antico quasi coincidono. Purezza razionalista con qualche inflessione vernacolare. L’intonaco bianco e levigato incontra la scabrosità della pietra attraverso la mediazione morbida del tufo. Il listello in pietra al livello degli architravi è una concessione decorativa, ma la più semplice. Le recinzioni suggeriscono uno jazzo; alle finestre, anche se scorrevoli, ci sono le persiane; sul tetto coppi e tegole e nel cielo due falchetti.

PP7

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Collaborazione con l’UTC del Comune di Pescara e lo studio attachment

 

Un vuoto urbano, a ridosso del tracciato ferroviario, dai bordi sfrangiati e disomogenei sul piano tipologico e morfologico. L’occasione per ricucire due pezzi di città separati dalla barriera infrastrutturale attraverso l’insediamento di nuove funzioni di valore urbano e territoriale e la realizzazione di importanti infrastrutture. Acquisizione perequativa di cospicue superfici da destinare alla realizzazione della “città pubblica”, in una periferia che aspira a diventare centro. La vera intelaiatura dell’insediamento non è grigia ma verde: un parco urbano lineare ed una greenway prevista dal piano regolatore sono gli assi portanti della composizione volumetrica. Le scelte tipologiche sono orientate alla verticalità per lasciare il campo libero al design urbano. Un piano innovativo nella forma e nel metodo.

SCRIVANIA-RECEPTION

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Lo studio professionale era dotato di scrivanie composte da semplici piani di lavoro su sostegni centrali. Si rendeva necessaria una paratia frontale per garantire la privacy e l’ordine. Nel disegnare la forma planimetrica delle paratie ci siamo limitati a prendere atto dell’andamento rettilineo con raccordo circolare dei piani di lavoro. Ma il tutto doveva inserirsi armonicamente nello spazio ed agevolarne il funzionamento. Così abbiamo individuato tre piani funzionali: piano porta riviste in prossimità delle sedute di aspetto; piano di interfaccia utente-addetto verso l’ingresso; piano di lavoro addetti verso lo spazio di lavoro. La forma discende immediatamente da questa suddivisione, i colori prendono atto delle finiture esistenti, la sapienza artigianale è quella del maestro falegname Antonio Perchinelli.

MARCHIO DeCO

Il blu intenso del cielo, il bianco dell’architettura e l’oro del paesaggio murgiano: questi sono i colori tradizionali del blasone di Minervino Murge. La Torre Quattrocentesca è il monumento con la maggiore carica identitaria nell’immaginario collettivo minervinese. Elementi della tradizione in un marchio moderno e minimale: l’immagine dei prodotti tipici del territorio affidata all’evocatività del quadrato e di una silhouette ricavata in sottrazione.

INGRESSO ALL’ALTA MURGIA

urbanistica-minervino murge-architetto locuratolo-BAT

Tesi di laurea intitolata INGRESSO ALL’ALTA MURGIA Natura, agricoltura, architettura. Elementi di un nuovo paesaggio, con la relazione dell’arch. Filippo Raimondo dello studio ABDR.

Il progetto prevede un nuovo insediamento da edificare su un’area di espansione prevista dal PUG di Minervino Murge posizionata su un pianoro lungo il costone murgiano, in direzione Castel del Monte, immediatamente all’ingresso del Parco Nazionale dell’Alta Murgia. Obiettivo della ricerca era di sperimentare modalità innovative di incontro fra città e campagna, nel tentativo di realizzare la “campagna abitata” delineata dal PPTR della Regione Puglia e trovare soluzione ai fenomeni di sprawl ormai in diffusione anche nei centri urbani minori. Concetti informatori del progetto sono: concentrazione delle volumetrie attraverso soluzioni aggregative lineari e non verticali per dedicare una parte consistente del suolo alla produzione agricola (vigneto con annessa cantina enologica); mix funzionale produttivo, commerciale, terziario, ricettivo, abitativo, ricreativo in modo da creare una nuova centralità urbana e non un un’enclave urbana monofunzionale, adattandosi al contesto ibrido urbano-agrario-naturale; integrazione fra due modi diversi di abitare, stanziale e temporaneo, e tre tipi di abitazione: civile, rurale e turistica; creazione di un profilo “topografico” artificiale, ottenuto attraverso la manipolazione plastica di terrapieni e parcheggi coperti, al fine di strutturare l’intero insediamento come un “osservatorio lineare del paesaggio”; organicità morfologica ottenuta attraverso slittamenti planimetrici e altimetrici dei volumi, in modo da richiamare le forme del costruito tradizionali; varietà tipologica distribuita in modo da ottenere un gradiente di concentrazione delle volumetrie: da una forte concentrazione centrale ad una estrema disgregazione periferica…il resto è forma!

 

“Come sappiamo nella morfologia d’un sito c’è sempre un’evidenza, un carattere figurativo superiore che va disvelato e che, per quanta fatica possa costare, va compreso fino in fondo. Solo il felice compimento di questo passaggio conoscitivo legittima l’arrivo di una qualsiasi altra forma.”

(F. R.)

 

ORATORIO

madonna del sabato-architetto locuratolo-minervino murge-BAT

Nel Santuario della Madonna del Sabato di Minervino Murge, a fronte di una notevole dotazione di spazi attrezzati esterni, va rilevata una grave carenza, e quasi la totale assenza, di spazi chiusi e coperti dedicati alle attività oratoriali. Attualmente sono presenti nell’area del Santuario, seppure bisognevoli di un corposo piano di manutenzione straordinaria, un campo da tennis con superficie in cemento, un campo da calcio in terra battuta e ampi spazi verdi discretamente attrezzati. A servizio di queste attrezzature è un piccolo edificio destinato in parte a spogliatoio e in parte a servizi igienici. Il progetto consiste nell’ampliamento dell’edificio esistente al fine di incrementare la dotazione di spazi per attività oratoriali svolte al chiuso (gioco, svago, socializzazione, apprendimento).

Il progetto è inserito in un programma di intervento più ampio che comprende la valorizzazione della adiacente cavità ipogea artificiale. Questo programma prevede la creazione di una piazza attraverso la messa in piano dell’attuale rampa per la discesa in grotta che sarà sostituita da una scalinata di ingombro molto minore. La piazza, per la sua particolare conformazione, costituirà un’ambientazione ottimale per le rappresentazioni teatrali, fra le quali, in particolare, la rievocazione storica del ritrovamento in una grotta rupestre dell’immagine della Vergine e della conseguente costruzione del Santuario stesso da parte del principe Marzio Pignatelli nel sedicesimo secolo. Questo appuntamento, infatti, seppure di recente istituzione, rappresenta un punto focale nell’operazione di riscoperta del valore identitario del Santuario messa in atto negli ultimissimi anni. La rappresentazione troverà perfetta ambientazione nello spazio della piazza, data la particolare interazione fra lo spazio scenico e la sottostante grotta.

BARCELLONA attraverso i suoi edifici alti

barcellona-urbanistica-architetto locuratolo-minervino murge-BAT

Un’analisi dell’urbanistica di Barcellona basata sulla manipolazione grafica delle sue immagini per esprimere qualità spaziali o quantità funzionali. Allo stesso tempo un esercizio di analisi urbanistica e di rappresentazione. La complessità della città contemporanea non è legata tanto alla sua forma quanto ai fenomeni sociali di cui è scenario. Per questo motivo la sua rappresentazione deve necessariamente affiancare ai metodi classici delle proiezioni parallele e centrali alcune tecniche mutuate da altri settori, come la fotografia o la statistica descrittiva. Ricercando un nuovo metodo di rappresentazione, memori della lezione urbanistica  di Kevin A. Lynch, abbiamo rintracciato i motivi della particolare distribuzione degli edifici alti di Barcellona, abbiamo individuato il loro ruolo di riferimento ed orientamento, la loro identificazione con i quartieri, la loro relazione con i percorsi, i nodi e i margini della città.

MINERVINO MURGE analisi urbanistiche

urbanistica-minervino murge-architetto locuratolo-BAT

Un complesso lavoro di analisi del territorio, anche alla luce delle previsioni del nuovo Piano Urbanistico Generale. Un approccio olistico, con una particolare attenzione al tema della sostenibilità delle trasformazioni urbane. A completamento del lavoro, alcuni scenari prospettici di trasformazione per delineare una strategia di sviluppo per il territorio di Minervino.

BATI’

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Esiste un chiosco per la somministrazione di bevande ed alimenti nella villa Faro il cui spazio antistante è uno dei luoghi di ritrovo e socializzazione più frequentati di Minervino Murge. Per destagionalizzare l’attività la committenza ci ha chiesto di progettare una struttura che dia agli avventori il giusto riparo ma senza farli sentire al chiuso. Idea: una grande copertura in legno con struttura a reticolo, setti portanti in legno lamellare perimetrali e vetrate scorrevoli a tutta altezza a scomparsa nei setti. Un angolo libero-vetrato invita all’ingresso insieme all’insegna; all’interno non ci sono sostegni e lo spazio è integro; l’interno e l’esterno sono in relazione intima ma non totalizzante (il riparo è anche privacy!). Perline in legno verticali e fioriere sulla copertura integrano visivamente la struttura alle alberature; sedute esterne perimetrali in pietra di Trani sono l’interfaccia con la villa e rendono meno netto il confine dentro-fuori.

RESTYLING SUPREMO PIACERE

restyling supremo piacere1-architetto locuratolo-minervino murge-BAT-Puglia

Alla varietà dei servizi offerti dall’esercizio (bar, ristorazione, musica dal vivo) doveva corrispondere un’estrema versatilità dell’immagine, ma senza generare ambiguità. Le funzioni, data la forma e l’organizzazione del locale, non potevano essere separate, pertanto il nostro compito era quello di selezionare e accostare materiali che si prestassero bene a rappresentare l’intimità e il calore del ristorante, la pulizia ed il relax della caffetteria, la vivacità e la sorpresa del music bar. Due portali trasversali rivestiti in pietra di Trani suggeriscono la suddivisione dello spazio in ingresso, bar e sala. Sull’ingresso e sul bar due controsoffitti rettangolari e luce diffusa dal perimetro. Il bancone in muratura è rivestito con lastre di biancone di Trani. Sul fondo una bottigliera in legno laccato bianco, sui lati mensole disegnate come sottrazioni da lunghi regoli di cartongesso. Sulle pareti pittura color glicine e carta da parati con disegni floreali color crema su sfondo glicine. Sulla sala un controsoffitto costituito da parallelepipedi di diversa dimensione e luce diretta da corpi illuminanti LED RGB di forma cubica. I parallelepipedi hanno finitura bianca lucida per amplificare e movimentare la componente diffusa del flusso luminoso. Alle finestre maschere rivestite in foglia bronzo hanno la funzione di mitigare l’impatto visivo delle grandi pareti laterali e di riequilibrare l’asimmetria altimetrica delle aperture. Il bronzo, accostato alla pietra dei portali, riverbera all’interno del locale l’immagine del monumento Faro visibile dalla finestra. La resina grigia del pavimento, in mezzeria, si tinge di rosso e contribuisce, con l’aiuto del grande specchio sul fondo, a realizzare la simmetria anche sull’asse trasversale: un red carpet in omaggio a tutti i musicisti che suoneranno al Supremo Piacere.

LOGO-INSEGNA STUDIO INGLESE

insegna studio commerciale inglese-architetto locuratolo-minervino murge-BAT-Puglia

Immagine coordinata basata sulla identità logo-insegna-business card. Stilizzazione geometrica dei caratteri IN RA. Leggibilità non orientata guidata dal cerchio e dal quadrato. I colori guardano alla tradizione moderna, le forme rimandano alle grafiche BAUHAUS. Alluminio e plexiglass black&withe…e luce LED per disegnare.

 

Insegna realizzata e installata da

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foto 03-2-2014

CAMINO IN PIETRA DI TRANI

camino in pietra di trani-architetto locuratolo-minervino murge-BAT-Puglia

 Il camino è stato disegnato pezzo per pezzo e seguito in azienda in ogni fase di lavorazione, sin dalla scelta del blocco, per individuare le giuste venature della pietra. Le finiture superficiali (picconato, levigato, lucidato) sono state studiate per esaltare le caratteristiche materiche della pietra e dosare la sua reazione alla luce. Per quanto classico nei dettagli, il disegno è fondato su una profonda revisione morfologica dell’oggetto-camino. Alla classica composizione focolare-canna fumaria abbiamo preferito un’immagine basata sulla riproposizione in ordine gigante dei piedritti e dell’architrave del focolare. Il raccordo fra i due ordini architettonici è costituito da paratie inclinate che assolvono alla funzione di proteggere dai fumi e dai vapori la parete di giacitura del camino ed il soffitto. Il resto è merito della maestria degli artigiani della marmeria Lanzetta di Minervino Murge e delle caratteristiche pregevoli della sua pietra.

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RESTYLING GLOBO

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in collaborazione con

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Il fronte principale dello show room di Pescara della CERAMICHE GLOBO è costituito da un corpo cilindrico innestato sul netto parallelepipedo dell’involucro edilizio. Una composizione volumetrica molto riconoscibile (dato anche il celeste dei rivestimenti ceramici) ma estremamente statica e ormai poco rappresentativa dell’azienda. La richiesta del committente era di rinnovare la facciata e migliorare la comunicazione dei servizi offerti. Abbiamo disegnato considerando l’intera facciata come un’unica grande veste grafica dell’edificio ma dotata di qualità plastiche. Il risultato è una forma fluida in lamiera stirata che riveste i volumi esistenti e funge da supporto alla comunicazione scritta.

CHIESA – MOSCHEA

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Questo progetto è stato elaborato durante gli studi in Architettura, per il Laboratorio di Progettazione del terzo anno. La richiesta era di integrare nello stesso spazio architettonico due luoghi di culto profondamente diversi per esigenze funzionali e conformazione spaziale: la chiesa e la moschea. La soluzione è stata quella di disporre la chiesa in una cavea ipogea e la moschea su un piano sopraelevato, mettendo in condivisione uno spazio d’ingresso a tutta altezza e la luce proveniente da un taglio in copertura e portata nelle aule dalla medesima superficie bianca. La forma dell’edificio è frutto di questa particolare distribuzione degli spazi e del disassamento fra l’asse liturgico della chiesa e la direzione della Mecca. La pianta triangolare è scaturita dal raccordo formale fra il settore di cerchio dell’assemblea chiesastica e la rigida ortogonalità della matrice spaziale della moschea. Il tutto sulla sponda meridionale del fiume Pescara, in un complesso di edifici che appare generato da imponenti movimenti tellurici.

logo MDS

logo per wordpress

 

Negli ultimi decenni non poche società sportive hanno deciso di sostituire i tradizionali simboli con semplici logotipi, aggiornando i propri blasoni. La giovanissima associazione dilettantistica MDS non aveva una tradizione a cui fare rifermento, così abbiamo puntato sulla riconoscibilità dei colori sociali e sulla chiarezza del cerchio.

LOGO CROCK

architetto locuratolo-logo crock impianti-minervino murge-bat-puglia

CROCK è un impresa che si occupa di impianti idraulici e di riscaldamento con una particolare attenzione alle nuove tecnologie per il risparmio energetico. Per questo nei primi bozzetti ricorrevano testardamente una foglia, una fiamma e una goccia…difficili da comporre. Poi una certa simmetria intorno alla O della parola CROCK ci ha suggerito di scegliere il cerchio per raccogliere le tre icone e di impostare tutta la composizione su un asse centrale molto evidente. Infine è bastato un po’ di rilievo con luce diagonale da sinistra per dare accento al movimento centripeto.

LINEA OFFSET

linea offset-packaging vino-architetto locuratolo-minervino murge-BAT

OFFSET è una linea di packaging in legno e pelle per vino ideata in collaborazione con il designer Nicola Di Vietro. Il brief esigeva un oggetto che da solo assolvesse le funzioni di confezione, esposizione e trasporto. Abbiamo tradotto questo semplice quadro esigenziale in tre requisiti prestazionali: l’oggetto deve proteggere la bottiglia, non deve nascondere l’etichetta, deve essere dotato di una presa comoda. Data la notevole varietà dei formati delle bottiglie da vino, si è reso necessario tradurre il concept in quattro forme diverse: Torre, Otre, Trentatrè e Borgogna.

 

In produzione presso BUSNELLI INTERNATIONAL

logo busnelli

WHOLE DECK imbarcazione 10 m

Ideato nell’ambito del corso di design nautico del prof. Andrea Vallicelli, WHOLE DECK è un concept basato sulla continuità della superficie di coperta ottenuta unificando tuga e ponte. Questa soluzione è resa possibile aumentando l’altezza della murata e inclinando il bordo di carena. Ne deriva l’allargamento dello spazio sottocoperta e, di conseguenza, un ingrandimento del pozzetto che consente l’inserimento di un comodo spazio per la timoneria. La rotazione delle sedute a C permette l’apertura dello specchio di poppa e l’inserimento di una spiaggetta. WHOLE DECK è una sportiva…da crociera.