PLAY GAME

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Nel progettare gli interni della nuova sede di PLAY GAME, ci siamo mossi in equilibrio fra lo scintillio patinato dei centri scommesse e delle sale giochi ed il calore un po’ naif del circolo ricreativo di paese. Dalla definizione del layout funzionale fino al disegno dell’arredo, l’obiettivo che ci ha guidati è stato quello di favorire l’aggregazione e la socializzazione intorno ad ogni attività ludica, anche laddove si poneva con forza il requisito della privacy, come nell’internet point e nella sala slot. Anche per questo abbiamo operato in modo che la distribuzione degli ambiti funzionali, leggibile dal disegno dei controsoffitti, non comportasse l’interruzione della continuità degli spazi e, dove erano necessarie schermature visive, abbiamo utilizzato divisori non a tutta altezza. La luce ha avuto un ruolo determinante nel progetto. L’uso considerevole di strisce led non risponde solo all’esigenza di marcare alcune linee architettoniche, ma anche, e soprattutto, a quella di compensare la disomogenea diffusione della luce naturale con una consistente componente di luce artificiale calda diffusa dal soffitto bianco. I colori neutri delle pitture, il legno, la pietra, il tufo ed i tessuti sono stati selezionati ed accostati per dare alle forme architettoniche un aspetto delicatamente materico.

 

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VILLA TRIFAMILIARE a Minervino Murge

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In collaborazione con l’arch. Savino Giuliano e l’ing. Luigi Bevilacqua

Una costruzione incompiuta su tre livelli, di cui esiste solo l’intelaiatura strutturale in cemento armato, in una posizione panoramica a stretto contatto con il paesaggio murgiano. In questa struttura la committenza ha chiesto di inserire due unità abitative al piano terra, una al piano primo e le pertinenti autorimesse al piano seminterrato. La composizione volumetrica era vincolata dalla struttura esistente, pertanto il progetto si è sviluppato attraverso l’indagine delle relazioni funzionali e formali fra gli spazi interni e l’involucro edilizio. Una logica progettuale pura e razionale: definita la struttura è dato il volume, pertanto la pianta implica i prospetti…interno che disegna l’esterno. Questa particolare condizione progettuale ha escluso l’opzione organica, ma questo non ci ha affatto messi in imbarazzo. Tutt’altro: siamo sulla Murgia, in Puglia, nel Mediterraneo…e da queste parti le forme del moderno e dell’antico quasi coincidono. Purezza razionalista con qualche inflessione vernacolare. L’intonaco bianco e levigato incontra la scabrosità della pietra attraverso la mediazione morbida del tufo. Il listello in pietra al livello degli architravi è una concessione decorativa, ma la più semplice. Le recinzioni suggeriscono uno jazzo; alle finestre, anche se scorrevoli, ci sono le persiane; sul tetto coppi e tegole e nel cielo due falchetti.

RESTYLING SUPREMO PIACERE

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Alla varietà dei servizi offerti dall’esercizio (bar, ristorazione, musica dal vivo) doveva corrispondere un’estrema versatilità dell’immagine, ma senza generare ambiguità. Le funzioni, data la forma e l’organizzazione del locale, non potevano essere separate, pertanto il nostro compito era quello di selezionare e accostare materiali che si prestassero bene a rappresentare l’intimità e il calore del ristorante, la pulizia ed il relax della caffetteria, la vivacità e la sorpresa del music bar. Due portali trasversali rivestiti in pietra di Trani suggeriscono la suddivisione dello spazio in ingresso, bar e sala. Sull’ingresso e sul bar due controsoffitti rettangolari e luce diffusa dal perimetro. Il bancone in muratura è rivestito con lastre di biancone di Trani. Sul fondo una bottigliera in legno laccato bianco, sui lati mensole disegnate come sottrazioni da lunghi regoli di cartongesso. Sulle pareti pittura color glicine e carta da parati con disegni floreali color crema su sfondo glicine. Sulla sala un controsoffitto costituito da parallelepipedi di diversa dimensione e luce diretta da corpi illuminanti LED RGB di forma cubica. I parallelepipedi hanno finitura bianca lucida per amplificare e movimentare la componente diffusa del flusso luminoso. Alle finestre maschere rivestite in foglia bronzo hanno la funzione di mitigare l’impatto visivo delle grandi pareti laterali e di riequilibrare l’asimmetria altimetrica delle aperture. Il bronzo, accostato alla pietra dei portali, riverbera all’interno del locale l’immagine del monumento Faro visibile dalla finestra. La resina grigia del pavimento, in mezzeria, si tinge di rosso e contribuisce, con l’aiuto del grande specchio sul fondo, a realizzare la simmetria anche sull’asse trasversale: un red carpet in omaggio a tutti i musicisti che suoneranno al Supremo Piacere.